Più tutele per chi è iscritto a social network dedicati alla salute, partecipa a blog e a forum di discussione o segue siti web che si occupano esclusivamente di tematiche sanitarie. Da oggi in poi i gestori di questi siti saranno tenuti a fornire agli utenti una specifica “avvertenza”, che informi sui rischi di esporsi in rete con la propria patologia.









I professionisti della privacy che desiderano porsi con la massima credibilità sul mercato, e godere di serenità nel rendere conto del proprio operato, possono attivare la polizza rc consulente privacy. Con l'inasprimento delle sanzioni in materia di privacy, che comporta potenziali picchi fino a 300.000 euro, ma anche oltre, (Rif.Art.44 DL 207/2008), sia consulenti che clienti riscontrano sempre più la necessità di valutare il risk mamangement implicato nelle attività di gestione dei dati personali, compresa la probabilità dell' errore umano, sempre in agguato anche per i consulenti privacy più competenti ed organizzati.
Con la soppressione del documento programmatico, il Decreto Semplificazioni fa felice milioni di imprenditori, ma di riflesso cresce il rischio di farsi trovare “scoperti” in caso di verifica del Nucleo Privacy della GdF per la mancata adozione di tutte le altre misure di sicurezza del Dlgs 196/2003 rimaste in vigore insieme ai provvedimenti emessi dallo stesso Garante.
Lo Statuto dei lavoratori, legge n. 300 del 20 maggio 1970, recante "Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell´attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento", all’articolo 4, sostiene che l’attività dei dipendenti non può essere controllata a distanza né mediante l’uso di impianti audiovisivi né attraverso l’utilizzo di altre apparecchiature.
Dopo gli ultimi esami per la figura professionale del Consulente della Privacy svoltisi il 20 gennaio scorso,
Il mondo degli adolescenti è sempre stato complesso, e lo diventa ancora di più nel mondo della tecnologia. Una pratica su tutte sembra farsi largo tra le nuove generazioni: lo scambio delle password. Simbolicamente rappresenta un attestato estremo di fiducia, un modo per mettersi l’uno nelle mani dell’altro, sancendo così nel modo più profondo possibile un legame che si intende consolidare. Quello che nella tradizione poteva essere uno scambio di anelli o un braccialetto in comune, oggi rischia di oltrepassare il limite della ragionevolezza con pericolose ripercussioni.
L'ipotesi di accusa del tribunale è di “violazione della privacy”, ma l'imputato si difende asserendo che le telecamere che aveva instalalto servivano solo per la difesa dai malintenzionati. La procura, adesso, ha ordinato il rinvio a giudizio un uomo di 63 anni, residente in provincia di Vicenzea, dopo che aveva provveduto all'oscuramento col sequestro di 3 delle 7 telecamere che riprendevano il perimetro dell'abitazione ad insaputa dei vicini di casa.





















