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Intervista al Presidente di Federprivacy: Gli obiettivi per il 2010

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-Quali sono alcuni risultati che ha raggiunto Federprivacy nel  corso del 2009?

-Facendo una comparazione degli sviluppi avuti quest’anno con quelli del 2008, abbiamo visto con soddisfazione una decisa  impennata nel numero degli iscritti, passando dai 108 al 31 dicembre 2008 ai quasi 400 attuali, affluiti da ogni regione d’Italia.

 


Un aspetto  molto interessante, è che oltre alle numerose adesioni degli addetti ai lavori, quali amministratori di sistema e responsabili del trattamento, tra gli iscritti possiamo contare adesso su quasi 150 associati che svolgono l’attività di consulente privacy. Questa significativa appartenenza, testimonia quanto ci fosse stata necessità di creare prima un tavolo di confronto, poi un punto di riferimento per i professionisti della privacy.

 

Poi, abbiamo avuto tante altre piccole soddisfazioni  per noi importanti, come il fatto di vedere i vari corsi e seminari tenuti  durante l’anno, non solo per il valore formativo di questi, ma come vere e proprie occasioni conviviali tra associati provenienti da ogni parte d’Italia, con il piacere di conoscersi personalmente e poter stabilire anche rapporti di amicizia tra persone che condividono la stessa attività. Altri frutti si sono visti a seguito del lavoro che è stato compiuto per disporre di un sito web interattivo per l’associazione, dove vediamo adesso i nostri iscritti partecipare ai dibattiti e alle tematiche privacy sulla community, altri che usufruiscono del servizio gratuito di aggiornamenti via sms, nonché migliaia di visitatori che leggono quotidianamente gli articoli scritti sia dai consulenti associati, che dallo stesso staff della sede dell’associazione.

Nel corso del 2009, c’è stato inoltre un progressivo miglioramento nel ruolo dell’associazione del dare assistenza agli associati in modo sempre più efficiente, individuare servizi e prodotti di utilità comune per coloro che operano nel settore, come ad esempio la convenzione che abbiamo stipulato con la Compagnia Ariscom e il Broker Essebi, ottenendo la possibilità di sottoscrivere una polizza collettiva per i rischi professionali privacy, analogamente a quanto fanno in genere i professionisti iscritti ad albi riconosciuti, reperire prodotti editoriali specializzati del settore, come ad esempio testi guida per consulenti privacy e manuali per incaricati al trattamento di dati personali, che abbiamo ottenuto spesso dalle principali  case editrici a prezzi di gran lunga inferiori rispetto ai normali prezzi di copertina; ma grande risalto abbiamo voluto dare anche alla formazione specialistica per Consulenti Privacy, per la quale abbiamo scelto come nostro partner organizzativo Tüv Italia.

-Perchè proprio Tüv e non una docenza specializzata nella materia privacy ?

-Ovviamente la conoscenza della materia, peraltro divisa tra giurisprudenza e tecnologia nel nostro caso, è fondamentale, ed è impensabile poter svolgere un’attività di consulenza privacy senza avere la dovuta preparazione cosiccome gli aggiornamenti, e da parte nostra nel corso dell’anno cerchiamo costantemente di promuovere seminari e corsi che affrontano le tematiche della privacy, o selezionando eventi analoghi da altre organizzazioni, e suggerendoli ai nostri iscritti.

Quando parliamo di formazione specialistica, partiamo invece dal fatto che i professionisti che svolgono l’attività di consulente privacy abbiano già la necessaria preparazione tecnico-giuridica e abbiano già maturato una significativa esperienza nel loro ruolo, potendo beneficiare peraltro di informative, aggiornamenti, seminari che normalmente mettiamo loro a disposizione. Per questo, non intendiamo una formazione incentrata sulla conoscenza giuridica o tecnica e sull’esperienza personale , che fa parte del bagaglio professionale acquisito sul campo dal consulente, ma una formazione a carattere professionalizzante, incentrata sulle tecniche adottate, le migliori soluzioni da applicare  in specifiche casistiche, la gestione documentale, le procedure da seguire nel processo di adeguamento alle prescrizioni de Dlgs 196/003 e alla normativa collegata, l’esecuzione degli audit di verifica, la gestione delle non conformità alla legge sulla privacy che vengono rilevate presso il cliente, la gestione della formazione, etc. In pratica, analizzando tutti i processi implicati nell’attività del consulente privacy, se ne determinano le procedure e se ne individuano gli standard e le variabili, e se ne sviluppano tecniche di lavoro di qualità affidabile accompagnate da una puntuale gestione documentale: Obiettivamente, non ci sono migliori criteri disponibili , se non quelli indicati dalla normativa europea sulla Qualità, e quando si parla di Iso 9001, non potrebbe esserci per noi partner migliore di Tüv, ente certificatore di  aziende note per la loro efficienza,  tanto per citarne una, il Gruppo Wolksvagen. Dato che la categoria del consulente privacy, è una categoria giovane, ancora priva di regolamentazioni ufficiali, Federprivacy crede fermamente che l’integrazione della Iso 9001 con la normativa sulla privacy, risulti lo strumento ideale per il consulente privacy per lavorare in modo efficace, e soprattutto credibile sul mercato.


-Quali sono gli obiettivi che andate a porvi per il 2010?

-Poiché oltre che volerci consolidare come associazione di riferimento per la privacy, è nostra intenzione anche dare vita a una categoria di consulenti privacy coordinata a livello nazionale nel proprio modo di operare, nonché dare sempre maggiore importanza al valore di un albo ufficiale, nel 2010 continueremo a dare particolare impulso alla formazione “di qualità” , ( a gennaio ci sono due sessioni del Corso “La professione di Consulente Privacy integrata con i sistemi qualità”, nei gg 13,14,15 gennaio, e una seconda edizione nei gg 20,21,22 gennaio 2010), auspicando che non solo queste classi siano frequentate dai nostri associati ed altri professionisti interessati, ma anche quella già in previsione per giugno 2010. Sulla base delle procedure individuate al Corso, andremo poi  ad elaborare le nostre stesse procedure interne come Federazione, così da poter provvedere assistenza in modo meglio organizzato, e soprattutto potremo dare maggiore valore alla “Certificazione di Conformità alla Legge sulla Privacy”, che ad oggi è un mero adempimento che il consulente diligente rilascia attestando gli interventi di adeguamento che ha effettuato, ma che progressivamente potrà assumere un valore concreto, specialmente quando, il rilascio di tale certificato sarà il risultato finale di una procedura Iso accreditata da un ente certificatore per la Qualità.

Continueremo poi a dare priorità alla formazione tradizionale con seminari  congressi in ordine alle tematiche privacy, e a breve i nostri associati riceveranno istruzioni,su come fare, se lo desiderano,  per rendersi partecipi alla promozione di tali eventi. Vorremo anche continuare il ciclo positivo di adesioni, ponendoci quota 1000 come iscritti entro il 2010. Un’altra questione da affrontare, sarà quella delle tariffe professionali, non intendendo istituire delle tabelle ufficiali e rigide, quanto poter fornire al cliente finale  un servizio di valutazione di congruità per individuare delle “forbici” orientative dei compensi richiesti dal consulente (ma valido anche per lo stesso consulente in fase di elaborazione di preventivi). Tra le varie cose che vogliamo concretizzare al più presto, c’è inoltre la polizza rischi professionali consulente privacy che sta andando molto bene in fase di sottoscrizione, anche se probabilmente dovremo slittarne la decorrenza di un mesetto, orientativamente dal 1° febbraio 2010.

Nella prima parte dell’anno, andremo invece a riorganizzare i nostri delegati con l’obiettivo di affidare incarichi a consulenti privacy interessati a condividere la nostra mission, andando a fare designazioni sia tra i nostri associati più “anziani”, che  tra i nuovi che possano far valere referenze attendibili sulla loro attività  e professionalità.  Nel portare avanti tutti questi nostri obiettivi anche per il 2010, lavoreremo sodo anche per potenziare il nostro Staff di membri attivi, sia in ambito giuridico che tecnico, ma anche nei vari reparti di ufficio ordinario, e vorremmo dare maggior vita anche allo confronto con le istituzioni, e lo stesso Garante per la Privacy. Infine ci sono anche altri progetti importanti in cantiere, che però in questo momento è prematuro affrontare.

-Viste le vostre notevoli ambizioni quindi, vi auguro di continuare la crescita che avete avuto in questi primi due anni di attività, e magari di ritrovarci per una nuova intervista a fine 2010 e fare un nuovo punto della situazione.

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 21 Novembre 2012 10:30 )  

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