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Nuova videosorveglianza:opportunità e non speculazione

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“Il nuovo provvedimento del Garante per la Privacy sulla videosorveglianza deve essere un’opportunità per mettere ordine, e non un’occasione di speculazione da parte di individui con pochi scrupoli”. Questo è il pensiero espresso da Nicola Bernardi, presidente di Federprivacy.

 

 

”Già nei mesi passati, facendo leva sulle imminenze delle scadenze, molti imprenditori hanno ricevuto offerte dal contenuto ingannevole, o a prezzi esorbitanti, e dobbiamo fare tutto il possibile per evitare che ciò avvenga di nuovo sull’onda delle nuove prescrizioni sulla videosorveglianza”, prosegue il presidente di Federprivacy,” E’ vero, le sanzioni per chi non viene trovato in regola possono essere pesantissime, fino a 36.000 euro per la mancata  o inidonea esposizione del cartello informativo, e se non sono applicate adeguate misure di sicurezza per la conservazione delle videoregistrazioni si può arrivare anche a 50.000 euro e 2 anni di reclusione, ma è anche vero che gli interventi da effettuare per disporre di un impianto di videosorveglianza in regola non sono poi così gravosi, e il Garante ha fornito anche di un discreto lasso di tempo per adeguarsi. Il consiglio, è quello di rivolgersi a professionisti che possiedano in modo comprovato competenze e capacità per mettere a norma un sistema di videosorveglianza. Un buon  biglietto da visita  per un consulente può essere l’appartenenza ad un albo professionale o a una associazione di riferimento come l’Istituto Italiano Privacy, l’Associazione Nazionale per la Difesa della Privacy, e naturalmente la stessa Federprivacy.  Ma anche titoli di studio e attestati di corsi di specializzazione,  una lista delle aziende ed enti che figurano tra i clienti del consulente, il possesso da parte di questo  di una copertura assicurativa per i rischi professionali contro la responsabilità civile hanno un’importanza fondamentale. Poiché il provvedimento sulla videosorveglianza tocca non solo banche e grandi aziende, ma  anche milioni di piccoli imprenditori e microimprese, dato che neppure al negoziante o al tabaccaio di quartiere manca la telecamera di videosorveglianza per proteggersi da taccheggi e rapine, e non è pensabile che molti di questi dispongano di grandi risorse da investire per adeguarsi, la nostra associazione, ha già predisposto un servizio di assistenza ed aggiornamenti gratuiti per avere tutte le informazioni ed istruzioni che occorrono per non rischiare di ricevere la beffa di una mega sanzione. Per avere questo tipo di servizio, è sufficiente iscriversi a Federprivacy”. Insomma, le multe saranno anche esorbitanti, ma con un po’ di buona volontà è  possibile sentirsi più sicuri con le telecamere, ma sentirsi anche tranquilli di essere in regola con la legge.

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 21 Novembre 2012 10:30 )  

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