Li propongono come antivirus, ma in realtà i loro artefici vogliono solo carpirvi soldi facendovi credere che sono l’unica soluzione per debellare i virus che avrebbero infettato il vostro computer. E magari il risultato è tutto l’opposto, come permettere l’installazione di malware nel vostro pc.
Così i cybercriminali fanno affari d'oro con i falsi antivirus, spillando soldi da vittime in buona fede e mettendo al tempo stesso a repentaglio la sicurezza dei dati personali gestiti dall’utente. Il numero di questi finti programmi di sicurezza, chiamati “rogueware” (software canaglia) o “fake antivirus”, è aumentato a dismisura nel 2010.
Nella continua lotta alla difesa del proprio sistema informatico e dei dati personali con esso gestiti, non basta più tenere gli occhi aperti ai nemici noti, ma si deve prestare adesso la massima attenzione anche ad applicazioni che sostengono di poterci proteggere da quegli stessi virus che desideriamo tenere alla larga, che, ma che in realtà, lungi dal proteggere il nostro computer, non risolvono proprio niente, o peggio sono veicoli di malware o perpetrano subdole truffe per ricavare soldi in modo fraudolento ai malcapitati, i quali all’improvviso, navigando sul web di vedono aprirsi una pagina web o un pop-up che segnala ad arte pericolose infezioni all’interno del pc. A volte il rogueware fa leva anche sulla scena adottando la strategia del panico: l’intero computer risulterà infatti paralizzato, eccettuato il browser! Perché? Non per caso ovviamente, perché è proprio attraverso la navigazione in internet che sarà possibile accedere alla soluzione per riprendere il possesso dei comandi del computer, installando l’applicazione capace di “disinfestare” il nostro pc, ovviamente dietro pagamento di cifra che possono arrivare anche a quasi 100 euro, e per tale motivo, certe specie di software sono stati ribattezzati “ransomware”, ovvero software che chiedono un riscatto in cambio dell’uso del vostro elaboratore.
Alcune versioni visualizzano messaggi sui rischi per la sicurezza sulla barra delle applicazioni o messaggi di allarme dei firewall con la modifica del desktop e dello screensaver. Il falso antivirus, inoltre effettua la scansione del sistema in maniera molto più rapida rispetto a un vero antivirus e visualizza una infinità di risultati errati.
Inoltre, il rogueware non si presenta quasi mai da solo: generalmente il criminale informatico che riesce a penetrare il sistema introduce anche altro codice dannoso. Generalmente inietta trojan con compiti di spia, che inviano attraverso backdoor i dati dell'utente o aprono le porte ad altri malware dannosi. In altri casi il sistema colpito entra a far parte delle cosiddette botnet, in modo che l'utente diventi inconsapevolmente a diffondere lui stesso i falsi antivirus.
Ad aumentare le possibilità che non solo i più ingenui possano cadere vittime di tali trappole, sono anche i nomi dati a tali falsi antivirus, che abitualmente adottano nomi accattivanti o del tutto simili a quelli più diffusi che svolgono dovutamente le loro funzioni. Ad esempio, nella black-list dei rogueware vi sono denominazioni come “Antispyware 2010”, “Antivirus Suite”, “PC Antspyware 2010”, “Real Antivirus”, “ANG Antivirus”, “Antivirus XP 2010”, “ Vista Antivirus 2008”, “XP Antivirus 2010”, “Total Security”, e, colmo dell’ironia, anche “Malware Defender 2010” o “Rogue Antimalware 2009”, millantando quindi di difendervi dallo stesso tipo di trappola che essi stessi in realtà vi tendono.
Cosa fare se vi trovate davanti a una simile situazione di “allarme rosso” sul vostro pc? Alcuni suggerimenti fondamentali sono: non farsi prendere dal panico e cercare di ragionare a mente fredda, diffidare da messaggi palesemente allettanti del tipo “clicca qui e disinfesta il tuo pc” o un banale “download”, o particolarmente temerari come “ è stata rilevata la presenza di un virus nel tuo computer, clicca qui per eseguire una scansione completa”, rizzare subito le orecchie se un tale messaggio (specie se anonimo) non proviene dall’antivirus che avete già installato sul pc, che dovrebbe allora essere andato in ferie, e non fidarsi mai di messaggi come “chiudi finestra” o “ non procedere alla scansione”, procedendo invece a chiudere la pagina con i tasti Alt + F4. Soprattutto, usate un valido antivirus e non affidatevi al primo che vi te reperite solo perché è gratuito, affiancandolo se è il caso a veri e propri strumenti antimalware, che si possono trovare nel web a basso costo o anche freeware.
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