I ricercatori del Kaspersky Lab hanno annunciato la scoperta di Flame, un potentissimo virus che, secondo i ricercatori russi, potrebbe essere "l'arma informatica più sofisticata mai diffusa". L'altro fatto preoccupante è che Flame è in giro dal 2010, senza che finora nessuno si fosse accorto di niente. E' grande 20 Mb e incredibilmente sofisticato. "Si può affermare che ridefinisca la nozione di cyberwar e cyber-spionaggio".Una volta installatosi, Flame può sniffare il traffico di rete, registrare conversazioni, acquisire schermate, intercettare i tasti premuti e altro ancora. La nazione più colpita è al momento l'Iran con 189 computer infetti, Israele e Palestina sono secondi, a seguire vengono Sudan, Siria, Libano, Arabia Saudita ed Egitto.
«Da qualche anno – dice Eugene Kaspersky, amministratore delegato e fondatore della società russa di infosecurity – il rischio della guerra elettronica è diventato l'argomento più serio di dibattito, nel nostro campo. Stuxnet e Duqu hanno alzato la posta in gioco. Ma il malware Flame sembra alzare ulteriormente l'asticella: bisogna capire che questo tipo di cyber-armamenti può essere usato contro ogni paese. Al contrario della guerra convenzionale, i paesi sviluppati sono in realtà quelli più vulnerabili
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