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Svizzera: sentenza a favore di Google

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La corte suprema svizzera ha sentenziato il diritto di Google di documentare le facciate dei palazzi residenziali con la sua tecnologia Street View, pur imponendo alcune limitazioni alla tipologia di immagini che l’azienda può scattare. Questo verdetto lascia il servizio legalmente intatto inSvizzera, una delle nazioni dotate di legislazioni sulla privacy più evolute del mondo. Sia le autorità svizzere che Google si sono dette soddisfatte della decisione.

Google Street View è cominciato come un ambizioso progetto per fotografare le strade del mondo, ma si è presto rivelato fonte di controversie internazionali quando si è scoperto che leautomobili equipaggiate con le speciali telecamere che passano per le strade delle città raccolgono anche dati Internet non criptati dalle reti wireless: brandelli di email, fotografie, password, post su siti web e altre informazioni private.

Google sostiene che il raccoglimento di queste informazioni private è del tutto accidentale e che tali dati non sono utilizzati per alcun prodotto dell’azienda, ma un recente rapporto della Federal Communications Commission non sembra dare ragione completamente a tale prospettiva. Ad aprile, la FCC ha multato Google per 25mila dollari, sostenendo di aver ostacolato le indagini su Street View. La sentenza svizzera non riguarda però il raccoglimento di dati privati su Internet, ma si è concentrata sulle condizioni utilizzate dalle automobili di Street View per fotografare le strade.

Il colosso di Mountain View introdusse il suo progetto Street View in Svizzera nel 2009: nella nazione elvetica la privacy è così controllata che molti residenti non segnalano nemmeno i propri nomi sulle porte di casa o sulle caselle della posta. Nel 2010, il legislatore nazionale aveva messo in dubbio il futuro di Street View imponendo che la tecnologia di oscuramento di alcune immagini di Google funzionasse senza errori il 100% delle volte. Se la corte suprema avesse dato ragione a questo punto di vista, Google sarebbe stata costretta a ritirare Street View dalla Svizzera, poichè non in grado di garantire l’assoluta accuratezza del pixellaggio.

Nella sua udienza di venerdì, il massimo tribunale svizzero, il Bundesgericht, ha però decretato che Google non deve garantire al 100% l’oscuramento delle facce dei pedoni, delle targhe delle macchine e di altri elementi identificativi: il 99% è infatti una cifra accettabile. L’azienda ha risposto sostenendo che il 99% è una cifra raggiungibile. In compenso, a Google sarà chiesto di abbassare l’altezza delle telecamere di Street View per non osservare quanto accade oltre le recinzioni e i muretti delle case e di oscurare completamente strutture sensibili come prigioni, case di riposo e scuole.

Fonte: La Repubblica

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 21 Novembre 2012 11:25 )  
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