Il Comune di Salerno mette in atto un’ iniziativa che la stessa amministrazione ha definito un “ulteriore deterrente sociale” contro i cittadini che sgarrano l’orario del conferimento della spazzatura, o la deposita in luoghi non autorizzati, o sbaglia a fare la differenziata e infila la bottiglia di vetro nel sacchetto della plastica: l’elenco dei trasgressori, con tanto di nome e cognome in bella evidenza su internet. E la privacy?
Al momento i ‘trasgressori’ sono più di venti (vedi la lista nel sito del Comune di Salerno): un’agenzia, sette locali pubblici, due amministratori di condominio, due attività professionali, sei persone non residenti a Salerno e quattro che abitano nel capoluogo, e pure un cantante. “Un primo elenco”, si legge nel comunicato del Comune, come suona come un avvertimento che siamo solo all’inizio. A meno che non intervengano ostacoli. L’ufficio del Garante della Privacy ha infatti deciso di scrivere al sindaco di Salerno per chiedergli su quali basi normative fondi la diffusione di questi dati personali. Dall’ufficio del Garante filtrano in maniera informale anche perplessità sul modo in cui è stato messo in rete l’elenco dei trasgressori.
Non resta che attendere di vedere come si pronuncerà l’Autorità per la protezione dei dati personali, anche perchè ne potrà derivare un modello per migliaia di altre amministrazioni comunali d'italia, sia che ne scaturisca un divieto, sia che ne venga fuori una concessione con precisi vincoli.
Fonte Il Mattino
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