Federprivacy

 
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
  • default color
  • green color
  • blue color

Exploit di violazioni privacy dai siti web italiani, le principali cause

E-mail Stampa PDF

Il 67% viola il Codice della Privacy, per un ammontare di circa 24 milioni di euro di sanzioni non contestate riscontrate in un solo mese. "La causa principale è l'utilizzo sistematico di cms preconfezionati non conformi alla nostra normativa privacy, spesso messi in rete da professionisti non competenti in  materia di data protection". Che non sempre vi sia la massima trasparenza quando si devono digitare i propri dati su internet, milioni di cittadini ne sono ormai da tempo consapevoli, e sono essi stessi a farne le spese quando si trovano poi bersagliati da continue mail pubblicitarie e telefonate promozionali da parte di soggetti terzi che non hanno mai contattato, ma a sentenziare che si tratti di un fenomeno dilagante è adesso lo studio condotto da Federprivacy lo scorso mese di agosto:

Su 2.500 siti web di enti e imprese italiane, in 1.690 casi non è rispettato l’obbligo di informare l'interessato su come saranno trattati i suoi dati personali in violazione dell’art. 13 del Codice della Privacy, e in molti casi non è rispettata neppure la richiesta di consenso al trattamento dei dati di cui all'art.23. Nel 55% dei casi, a non dare idonea informativa all'interessato, sono piccole e medie imprese, mentre il 17% dei siti web che omettono di dare l'informativa svolgono attività in settori legati alla salute. Il 6% dei contravventori sono soggetti di condizioni economiche e dimensionali notevoli, come grandi aziende, multinazionali, enti pubblici, e anche personalità come artisti, politici ed altri vip. 

Significativo infine il fatto che nel 7% dei casi, a commettere tali violazioni siano aziende informatiche, come web agency o società di consulenza nel settori di internet, che spesso sviluppano numerosi altri siti web e diventano moltiplicatori esse stesse di violazioni privacy online ad insaputa dei loro clienti. 

A proposito delle principali cause che hanno portato al dilagare delle violazioni perlopiù sistematiche da parte dei siti web di imprese ed enti italiane, si è pronunciato l'Avv. Marco Soffientini, Coordinatore del Comitato Scientifico di Federprivacy

"Le cause di questo 'disastro' annunciato - spiega l'Avv. Soffientini - sono diverse.  L’utilizzo ad occhi chiusi di strumenti software quali CMS, che si appoggiano a database preconfezionati, dove i contenuti, invece di essere adattati al caso concreto e resi conformi alla disciplina nazionale, vengono semplicemente copiati ed incollati, rappresenta la punta dell’iceberg di un problema italiano ben più grave:  la scarsa sensibilizzazione da parte di molte aziende verso i temi della privacy. Basti pensare che una pratica dilagante è il “copia e incolla” di informative altrui, senza il minimo giudizio critico. Altra causa che complica il quadro d’insieme sono i tanti professionisti che si improvvisano esperti di privacy ma che di data protection conoscono ben poco. E’ auspicabile che le aziende inizino a ragionare diversamente in vista del regolamento europeo e dell’introduzione dei principi della data protection “by design” e “by default”, quando dovranno adeguarsi alla normativa privacy fin dalla fase di progettazione delle varie tecnologie ( applicativi, strumenti software ecc.)”     

Il regolamento europeo sulla protezione dei dati personali, è il nuovo testo normativo che è stato presentato a Bruxelles nel gennaio del 2012, e attende adesso di essere definitivamente approvato per entrare in vigore e prendere il posto delle attuali normative privacy dei Paesi membri del'Unione Europea, come nella stessa Italia, dove andrà a sostituire l'attuale Dlgs 196/2003, fissando ulteriori da una parte regole più severe per le imprese, come l'obbligo del privacy officer, il diritto all'oblio, e il principio di accountability, ma d'altra parte ponendo finalmente le basi per lo sviluppo e l'affermazione del Mercato Unico Digitale all'interno dei 28 Stati Membri Ue. Attendiamo quindi di vedere se sarà l'Italia a spingere il piede sull'acceleratore nell'attuale semestre di presidenza UE, o la palla passerà di nuovo al neo commissario Jean-Claude Juncker, che però sembra non avere alcuna intenzione di aspettare oltre.

Comunicato Stampa Federprivacy del 24 settembre 2014

e-max.it: your social media marketing partner
 

I nostri sostenitori

Newsletter

Rimani aggiornato con le nostre news periodiche
captcha 
Privacy e Termini di Utilizzo
Ho letto l'informativa e presto il mio consenso

Statistiche Utenti

Totale iscritti : 5934
Membri online : 0
Mese corrente : 132 iscritti
Totale soci: 1583

Cerca nel sito


Cerca un iscritto


Cerca :
Categoria
Provincia
Regione

Cerca Delegato

Mappa dell'Italia Puglia Molise Campania Abruzzo Marche Lazio Umbria Basilicata Toscana Emilia Romagna Calabria

Visitatori Online

 610 visitatori online

Aziende ed enti che aderiscono a Federprivacy

In evidenza: la certificazione di Privacy Officer


Privacy & Società

Report:app gratis? solo perché il prodotto siamo diventati noi con i nostri dati
Avete presente il film “Minority Report” del 2002, con Tom Cruise che cammina in un centro commerciale e i monitor pubblicitari che lo riconoscono e lo bombardano di pubblicità personalizzata? Sembrava fantascienza invece ormai ci siamo. Ne ha parlato la puntata...
Leggi tutto 289 Visite 0 Voti

Le Notizie di oggi

Sapresti rispondere?

Cos’è un dato filosofico? 24 Aprile 2010, 00.00
Cos’è un dato filosofico?
E’ opportuno premettere che il Codice della Privacy include  tra i dati sensibili anche quelli idonei a rivelare le convinzioni  filosofiche...
Leggi tutto 24907 Visite 0 Voti

Community

    • interesse legittimo
    • Buongiorno a tutti, il mio quesito è il seguente. L'interesse legittimo stabilito dal Considerando 47...
    • 2 Giorni 16 Ore fa
    • Videosorveglianza in negozio
    • Grazie per la risposta. Adesso in questo caso l'impianto è stato terminato nel negozio e viene gestito...
    • 6 Giorni 10 Ore fa
    • Videosorveglianza in negozio
    • Ci si basa sull'art. 4 dello Statuto Lavoratori. Se non è presente una Rappresentanza sindacale si deve...
    • 6 Giorni 14 Ore fa

Altre discussioni »

 610 visitatori online