Federprivacy

 
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
  • default color
  • green color
  • blue color

Privacy Online & Cookie Law: per il mercato digitale serve la fiducia del consumatore

E-mail Stampa PDF

A 5 mesi dall'introduzione delle nuove regole la maggior parte dei siti si sono dotati di banner per avvisare gli utenti sull'uso dei "cookies". "Non basta però adeguamento formale, ma serve anche l'etica per guadagnare la fiducia del consumatore". Sondaggio su percezione di trasparenza e consapevolezza da parte degli utenti del web sotto i riflettori. Dell'argomento ne parlerà Andrea Chiozzi, presidente di MetisLab, al festival ICT l'11 novembre. (Vedasi il filmato dell'intervento di Chiozzi al 5° Privacy Day Forum) 

Milano, 3 novembre 2015 - Sono trascorsi 5 mesi da quando le nuove regole sui "cookies" sono diventate operative, e chiunque visiti un sito web si imbatte in finestrelle a scomparsa che spiegano più o meno chiaramente l'utilizzo di questi piccoli file di testo che memorizzano alcune informazioni su pc ed altri dispositivi collegati ad Internet, rendendo in molti casi più veloce e semplice la navigazione degli utenti.

E' infatti dallo scorso 2 giugno, che in forza di un provvedimento del Garante della Privacy tutti i titolari di siti italiani hanno l'obbligo di informare gli utenti ed acquisire il loro consenso preventivo sull'utilizzo dei cookies, con pesanti sanzioni amministrative per i trasgressori.

Visitando molti siti in rete, ci si rende tuttavia conto che spesso tali informative contengono messaggi perlopiù generici o poco chiari, oppure che i banner sui cookies sono a malapena visibili perché di dimensioni ridotte o collocati ai margini delle pagine web.

E' stata la rivoluzione che ci si attendeva, quella dell'obbligo per le aziende, di acquisire sul web il consenso per poter installare dei cookies nei computer degli utenti? in teoria sì, anche se sembra che questi ultimi percepiscano tali avvisi più come degli elementi di disturbo che come un servizio informativo di concreta utilità, finendo per assecondarli con indifferenza o chiuderli frettolosamente senza leggerne dovutamente il contenuto.

"La direttiva europea sui cookies che ha originato il provvedimento del Garante, intendeva favorire quel clima di consapevolezza e trasparenza sul web che è necessario per far decollare il mercato digitale. Anche se c'è stata una generale tendenza ad un adeguamento formale alle nuove regole - spiega il presidente di Federprivacy, Nicola Bernardi - osserviamo che ci sono ancora carenze per quanto riguarda gli aspetti etici da parte degli addetti ai lavori del web marketing, che devono prestare attenzione ad evitare un effetto boomerang, perché è importante rispettare le regole sulla privacy, ma è anche fondamentale farlo in modo tale da guadagnarsi la fiducia dell'utente."

Se è vero che i cookies facilitano in molti caso la vita degli utenti, memorizzando ad esempio le password per non doverle digitare ogni volta che si accede ad un sito, d'altra parte questi piccoli file possono infatti anche monitorare la navigazione, raccogliere dati su gusti, abitudini, scelte personali che consentono la ricostruzione di dettagliati profili dei consumatori, che vengono in pratica "spiati" in ogni loro click.

Per questo, con il provvedimento del Garante si è finalmente arrivati ad una regolamentazione che possa garantire un minimo di tutele alla riservatezza degli utenti, permettendo loro di essere consapevoli e poter decidere se acconsentire o meno ad essere "profilati" nelle loro attività online su siti web e social network.  

Sta funzionando a dovere la normativa sui cookies? sussistono i giusti equilibri tra strategie di marketing e fiducia del consumatore? e soprattutto, cosa ne pensano gli utenti?

"Il mondo del web si scontra con la necessità di comunicare informazioni di prodotti e servizi in maniera puntuale senza insospettire o indispettire il cliente che esige sempre di più una correttezza non solo formale ma sostanziale - spiega Andrea Chiozzi, presidente di MetisLab -  per questo l'utente si aspetta che i suoi dati non siano venduti a sua insaputa, ma che siano usati per le finalità espresse nell'informativa, in modo trasparente e nel rispetto del Codice Privacy".

In quest'ottica, Federprivacy ha avviato un sondaggio per determinare se gli utenti comprendano effettivamente lo scopo delle nuove regole sui cookies, se pensano che il meccanismo adottato funzioni dovutamente, e se queste nuove prescrizioni trasmettano loro un clima di maggiore consapevolezza e trasparenza quando navigano in Internet.

I risultati saranno esaminati e discussi al festival ICT l'11 novembre a Milano, dove Federprivacy ha organizzato una giornata interamente dedicata alle tematiche della privacy online, dove gli addetti ai lavori potranno confrontarsi a tu per tu con gli esperti della materia.

Comunicato Stampa del 3 novembre 2015

 

e-max.it: your social media marketing partner
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 06 Novembre 2015 09:57 )  

I nostri sostenitori

Newsletter

Rimani aggiornato con le nostre news periodiche
captcha 
Privacy e Termini di Utilizzo
Ho letto l'informativa e presto il mio consenso

Statistiche Utenti

Totale iscritti : 5518
Membri online : 2
Mese corrente : 57 iscritti
Totale soci: 1472

Cerca nel sito


Cerca un iscritto


Cerca :
Categoria
Provincia
Regione

Cerca Delegato

Mappa dell'Italia Puglia Molise Campania Abruzzo Marche Lazio Umbria Basilicata Toscana Emilia Romagna Calabria

Visitatori Online

 840 visitatori e 3 utenti online

Aziende ed enti che aderiscono a Federprivacy

In evidenza: la certificazione di Privacy Officer


Privacy & Società

Meitu, rischi privacy con app fotoritocco
Dopo aver spopolato in Cina, arriva anche in occidente Meitu, una app di fotoritocco con la particolarità di far sembrare i soggetti fotografati dei personaggi di un fumetto giapponese. L'applicazione Made in China, che consente di giocare con effetti come 'fiaba' e...
Leggi tutto 374 Visite 0 Voti

Le Notizie di oggi

Sapresti rispondere?

Il responsabile del trattamento deve essere solo una persona fisica?
Non necessariamente. Il responsabile del trattamento può essere un ente...
Leggi tutto 17538 Visite 0 Voti

Community

Altre discussioni »

 838 visitatori e 3 utenti online