Federprivacy

 
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
  • default color
  • green color
  • blue color

Whistleblowing , prove di privacy per le "gole profonde"

E-mail Stampa PDF

Sin dal 2009 il Garante ha sollecitato l'opportunità di una regolamentazione sull'utilizzo dei sistemi di segnalazione di presunti illeciti nell'ambito di organizzazioni pubbliche e private, ma ad oggi non c'è ancora una disciplina dedicata sul "whistleblowing" in Italia. Proposta di Legge approvata dalla Camera, adesso al vaglio del Senato. Jannone ne parla oggi ad un convegno organizzato da Unitelma Sapienza. L'ex ufficiale del ROS tornerà sul tema al 6° Privacy Day Forum.

 

Roma, 12 maggio 2016 - Da Frank Serpico ad Edward Snowden, le cosiddette "gole profonde" che hanno denunciato pubblicamente o riferito alle autorità attività illecite o fraudolente all'interno di un governo o di un'azienda, non hanno mai avuto vita facile, e in Italia neppure una chiara connotazione giuridica.

Anche se finora non esiste una disciplina legislativa appositamente dedicata alla materia, è comunque possibile ritrovare nel nostro ordinamento una serie di riferimenti normativi al "whistleblowing" in Italia, e sul piano della tutela della privacy il Garante per la protezione dei dati personali si è espresso inviando una segnalazione al Parlamento per sollecitare sin dal 2009 l'opportunità di una regolamentazione in relazione all'utilizzo di sistemi di segnalazione di presunti illeciti commessi da soggetti operanti a vario titolo nell'ambito di organizzazioni pubbliche e private, e più recentemente lo scorso gennaio la Camera dei Deputati ha approvato una proposta di legge sulla protezione dei whistleblower, che adesso è al vaglio del Senato.

“Il tema è molto trasversale - ha affermato Angelo Jannone, membro di Federprivacy e partner di Crowe Horwath - se sotto l’aspetto della compliance anticorruzione il sistema del whistleblowing deve tutelare l’identità del segnalante, dal punto di vista della privacy deve invece essere a prova di tutela dei dati del segnalato e dei terzi che potrebbero essere citati a vario titolo in una segnalazione di illecito", ha spiegato l'ex ufficiale del ROS a margine del convegno "Contrasto alla corruzione, tra repressione e prevenzione", organizzato dall’Università degli Studi Unitelma Sapienza in corso oggi a Roma presso la Sala Promoteca del Campidoglio.

Visti i delicati impatti sulla protezione dei dati personali, ma anche l'importante richiamo riscontrato dal convegno di oggi che vede trecento partecipanti tra aziende, enti pubblici, università e liberi professionisti, con la partecipazione di numerose personalità, tra cui il rettore di Unitelma,Francesco Avallone, e l'ex ministro della Giustizia Paola Severino, che ha dato il nome alla legge italiana anticorruzione (L.190/2012), Angelo Jannone tornerà di nuovo sul tema del whistleblowing al 6° Privacy Day Forum, in programma a Roma il prossimo 13 ottobre, convegno organizzato da Federprivacy per cui c'è speciale attesa quest'anno trai professionisti addetti ai lavori, in virtù dell'entrata in vigore del nuovo Regolamento UE 2016/679, che prenderà il posto del Dlgs 196/2003, il nostro attuale Codice Privacy che andrà definitivamente in pensione il 25 maggio 2018.

Comunicato Stampa del 12 maggio 2016 

e-max.it: your social media marketing partner
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 25 Maggio 2016 10:13 )  

I nostri sostenitori

Newsletter

Rimani aggiornato con le nostre news periodiche
captcha 
Privacy e Termini di Utilizzo
Ho letto l'informativa e presto il mio consenso

Statistiche Utenti

Totale iscritti : 5518
Membri online : 2
Mese corrente : 57 iscritti
Totale soci: 1472

Cerca nel sito


Cerca un iscritto


Cerca :
Categoria
Provincia
Regione

Cerca Delegato

Mappa dell'Italia Puglia Molise Campania Abruzzo Marche Lazio Umbria Basilicata Toscana Emilia Romagna Calabria

Visitatori Online

 875 visitatori e 3 utenti online

Aziende ed enti che aderiscono a Federprivacy

In evidenza: la certificazione di Privacy Officer


Privacy & Società

Meitu, rischi privacy con app fotoritocco
Dopo aver spopolato in Cina, arriva anche in occidente Meitu, una app di fotoritocco con la particolarità di far sembrare i soggetti fotografati dei personaggi di un fumetto giapponese. L'applicazione Made in China, che consente di giocare con effetti come 'fiaba' e...
Leggi tutto 374 Visite 0 Voti

Le Notizie di oggi

Sapresti rispondere?

Il responsabile del trattamento è una figura unica?
Non necessariamente. Si possono nominare più responsabili del trattamento, anche esterni al proprio ente, se ciò è reso necessario dall'esigenza della divisione dei...
Leggi tutto 18553 Visite 0 Voti

Community

Altre discussioni »

 875 visitatori e 3 utenti online