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Violazioni privacy, in attesa del GDPR non c'è una "vacatio legis"

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Rischio sanzioni fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato annuo per imprese e pubbliche amministrazioni che non si adeguano al nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali, ma nel frattempo non esiste una sorta di 'vacatio legis'. Gli esperti all'incontro di Federprivacy il 21 giugno a Milano per spiegare a professionisti ed aziende le principali novità del nuovo testo, che sarà direttamente applicabile anche in Italia dal 25 maggio 2018. Accredito del Consiglio Nazionale Forense con i crediti formativi per gli avvocati e omaggio libro "Privacy e regolamento europeo 2016/679, guida alle novità" per i partecipanti.

Milano, 14 giugno 2017 - Aziende e pubbliche amministrazioni hanno meno di un anno per adeguarsi al GDPR, acronimo che sta per "General Data Protection Regulation", dopodiché insieme al nuovo Regolamento UE 2016/679 dal 25 maggio 2018 sarà applicabile anche il severo regime sanzionatorio previsto dal nuovo testo comunitario sulla protezione dei dati personali, con sanzioni fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato annuo per i trasgressori.

Un appuntamento da segnare in agenda per professionisti e manager che devono aggiornarsi sul nuovo Regolamento, è il workshop promosso da Federprivacy con l'accredito del Consiglio Nazionale Forense, che si svolgerà a Milano il 21 giugno 2017 presso l'Istituto Piero Pirelli.

Durante la giornata dal tema "Il Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati", gli esperti della materia analizzeranno tutte le principali novità introdotte dal nuovo testo comunitario, interagendo direttamente con partecipanti e addetti ai lavori, che potranno porre quesiti e casi di studio per approfondire i contenuti della nuova normativa sulla privacy. 

I partecipanti riceveranno una copia del libro "Privacy e regolamento europeo 2016/679, guida alle novità", edito da Ipsoa e scritto da Antonio Ciccia Messina, autore di Italia Oggi, e Nicola Bernardi, presidente di Federprivacy, che commenta così il rischio di sanzioni milionarie per chi non rispetta la normativa sulla privacy:

"Anche se il Regolamento UE non è ancora applicabile, recentemente il Garante ha dimostrato che con le violazioni in materia di dati personali non si può scherzare, comminando in un solo colpo multe per una somma record di 11 milioni di euro a cinque società che operano nel settore del money transfer - osserva Bernardi - Imprese e pubbliche amministrazioni non possono quindi più temporeggiare, perché nel frattempo non esiste una sorta di 'vacatio legis', e l'Autorità e il Nucleo Speciale Privacy della Guardia di Finanza svolgono regolarmente le loro attività ispettive secondo la loro tabella di marcia, adesso con il Dlgs 196/2003, e dal 25 maggio 2018 con il Regolamento UE 2016/679".

Per i partecipanti al workshop, è previsto il riconoscimento di due crediti per gli avvocati, e dieci crediti per i professionisti certificati come Privacy Officer con TÜV Italia, e anche dieci crediti ai fini dell'Attestato di Qualità dei servizi, che Federprivacy rilascia ai sensi della Legge 4/2013 come associazione iscritta al Ministero dello Sviluppo Economico. 

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 14 Giugno 2017 14:37 )  

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