Federprivacy

 
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
  • default color
  • green color
  • blue color

Data breach, violati 1,1 miliardi di account nel 2016

E-mail Stampa PDF

Siamo tutti a rischio. È quanto verrebbe da dire guardando ai dati dell’Internet Security Threat Report 2017. Le identità violate sono state 1,1 miliardi in tutto il mondo durante l’anno passato (nel 2015 i casi di data breach sono stati 564 milioni). Il 22° Rapporto di Symantec sullo stato della sicurezza di internet ci consente di esaminare nel dettaglio il livello di pericolo informatico a cui sono esposti gli utenti del web e non solo. Ransomware e Distributed denial of service (DDoS) sono le tipologie di attacco più diffuse, con un aumento dei casi di “estorsione di denaro”.

“I cyber criminali hanno alzato il tiro nel 2016, ottenendo risultati enormi in termini di danni, diretti e collaterali, di sottrazione di dati sensibili, di violazioni delle identità personali, di razzie finanziarie”, ha spiegato Kevin Haley, Direttore Symantec Security Response.

“Questi criminali del cyber spazio hanno fatto un mucchio di soldi l’anno scorso, grazie a soluzioni sempre più innovative ed efficaci”.

In particolare, i ransomware sono cresciuti del 36%, passando dai 340 mila casi nel 2015 ai 463 mila del 2016, probabilmente il tipo di attacco più diffuso anche per l’anno in corso.

Un tipo di malware che limita o blocca l’accesso al dispositivo infettato, richiedendo un riscatto (ransom in Inglese) da pagare per rimuovere la limitazione. Spesso si tratta di molti soldi ed è ovviamente inutile pagare.

In media nel 2016 sono stati chiesti più di 1000 dollari di riscatto (nel 2015 la cifra media era di appena 294 dollari). A livello mondiale il 34% delle vittime di questo tipo di attacchi ha pagato il riscatto, manegli USA l’ha fatto il 64% degli utenti colpiti e questo spiega perché questo Paese rimane ancora il più colpito: i cyber criminali sanno che lì la maggior parte della gente paga.

Conti bancari online, carte di credito, profili su siti di ecommerce, questi sono obiettivi considerati tradizionali, ma per il Rapporto i cyber criminali puntano ormai dritto a colpire istituti bancari e agenzie di credito, “è lì che sono i soldi”.

Per questo scopo sono messi su team di criminali esperti, di hacker professionisti in grado di sfruttare al meglio strumenti sempre più sofisticati.

Tra questi le vecchie solite email. La posta elettronica è tornata ad essere uno degli strumenti preferiti dai criminali informatici, perché funziona, è efficace come ‘cavallo di Troia”, è aperta da tutti o quasi, generalmente senza neanche un minimo di precauzione da parte dell’utente che ancora continua ad utilizzare nella stragrande maggioranza dei casi password banali come ‘admin’ e ‘123456’.

Ma la lista dei ‘cavalli di Troia’ potrebbe aumentare all’aumentare dei dispositivi connessi alla rete. L’Internet of Things (IoT) si espande, dalle aziende alle strade, dalle case ai centri commerciali e gli spazi creativi e di intrattenimento.

Centinaia di migliaia sono i dispositivi IoT colpiti da attacchi DDoS. E per l’anno in corso si attende un aumento considerevole di attacchi alle architetture cloud.

Stesso discorso nell’ecosistema mobile, ormai pienamente integrato alle piattaforme fisse, con il sistema operativo Android che ha registrato nel 2016 un aumento di attacchi del 105%.

Fonte: Key4Biz

e-max.it: your social media marketing partner
Ultimo aggiornamento ( Sabato 06 Maggio 2017 10:24 )  

Login

I nostri sostenitori

Newsletter

Rimani aggiornato con le nostre news periodiche
captcha 
Privacy e Termini di Utilizzo
Ho letto l'informativa e presto il mio consenso

Cerca un iscritto


Cerca :
Categoria
Provincia
Regione

Cerca Delegato

Mappa dell'Italia Puglia Molise Campania Abruzzo Marche Lazio Umbria Basilicata Toscana Emilia Romagna Calabria

In evidenza: la certificazione di Privacy Officer

Recensioni Stampa

Comuni e GDPR: Federprivacy all'Assemblea annuale ANCI 11 Ottobre 2017, 11.13 Federprivacy
Comuni e GDPR: Federprivacy all'Assemblea annuale ANCI
Incontro sul nuovo Regolamento UE 2016/679 in occasione della XXXIV Assemblea Annuale di ANCI. Parteciperà il segretario generale del Garante, e anche il presidente di Federprivacy per tracciare il quadro sul Responsabile della Protezione dei Dati (DPO),...
Leggi tutto 610 Visite 0 Voti
Corso DPO al CNR di Pisa,
Saranno selezionati la prossima settimana i partecipanti del corso di formazione manageriale per Data Protection Officer organizzato da Federprivacy con il patrocinio del CNR di Pisa. Quasi cento le richieste di ammissione, ma solo la metà faranno parte...
Leggi tutto 419 Visite 0 Voti
Privacy Officer, 500 quelli certificati da TÜV entro fine 2017
Cresce il numero dei consulenti esperti di data protection e degli aspiranti DPO che richiedono di certificare le proprie competenze in materia con l'ente tedesco. Altri dodici professionisti hanno superato gli esami nella sessione della settimana scorsa....
Leggi tutto 638 Visite 0 Voti

Privacy & Società

DoubleLocker, il ransomware che ruba i dati bancari sullo smartphone
I ricercatori di Eset, la più grande casa di software per la sicurezza digitale dell'Unione Europea, hanno scoperto un nuovo malware per Android che mescola un meccanismo di infezione con due potenti strumenti per estorcere denaro alle vittime. Si chiama DoubleLocker e...
Leggi tutto 443 Visite 0 Voti

Le Notizie di oggi

Sapresti rispondere?

Come deve essere fatta l'informativa?
L'informativa agli interessati è un atto con cui chi tratta i dati altrui, innanzitutto, si identifica, inoltre rende noto agli interessati le caratteristiche del trattamento, e illustra i diritti riconosciuti dalla legge. È un atto che deve precedere il trattamento,...
Leggi tutto 17700 Visite 0 Voti

Community

Altre discussioni »

 683 visitatori online