La privacy nelle intercettazioni diventa legge

E-mail Stampa PDF

Con l’ultimo passaggio nel consiglio dei ministri di ieri, è legge la nuova disciplina sulle intercettazioni «non penalmente rilevanti». S’intendono così quelle intercettazioni che il giudice ritiene inutili ai fini del processo. Obiettivo della legge è tutelare tre interessi costituzionalmente riconosciuti, ma tra loro in conflitto: il diritto alla privacy (dei cittadini), il diritto all’informazione (tramite i media), il dovere di indagare (della magistratura). Diciamo subito che probabilmente l’obiettivo era irraggiungibile, infatti sono tutti arrabbiati: magistrati, avvocati e giornalisti.

  

 

«Ora - commenta invece il ministro della Giustizia, Andrea Orlando - abbiamo un quadro più chiaro delle conversazioni che vanno tolte dai fascicoli perché non hanno rilevanza penale e vanno distrutte». In estrema sintesi, secondo Orlando, le intercettazioni devono servire «per contrastare la criminalità» e non come «strumento per alimentare i pettegolezzi».  

 

Un nuovo reato - Diventa reato la «diffusione di riprese e registrazioni di comunicazioni fraudolente», fatto salvo il diritto all’autodifesa, cioè registrare una propria conversazione a fini processuali, e il diritto di cronaca. Non sarà reato l’intervista «rubata» alla maniera delle Iene.  

 

Vietato divulgare - Qualora un’intercettazione sia ritenuta «non penalmente rilevante» non dovrà mai vedere la luce. Complesso il sistema per garantirne la segretezza: innanzitutto se ne vieta perfino la trascrizione, anche sommaria, onde non ci sia nessun documento in circolazione. La polizia deve informare il pm e indicare solo la data, l’ora e il dispositivo. È prevista una procedura in due fasi: dapprima ci sarà il deposito delle conversazioni e delle comunicazioni (con possibilità per gli avvocati di ascoltare il materiale entro 10 giorni, senza possibilità di averne copia), successivamente l’acquisizione di quelle rilevanti e utilizzabili. Le altre, quelle irrilevanti e inutilizzabili, finiranno in un archivio riservato di cui sarà responsabile il pubblico ministero, e da dove potranno essere recuperate in un secondo momento qualora le si ritenessero utili al processo.  

 

Le polemiche - Il nuovo sistema in pratica scontenta tutti. I magistrati, perché ritengono impossibile che un singolo magistrato possa ascoltare migliaia di registrazioni e quindi, alla fine, il vero potere di vita e di morte su un'intercettazione lo avrà la polizia. «Si poteva fare di meglio», dice il presidente dell’Anm, Eugenio Albamonte. I penalisti, in quanto «non dare copie agli avvocati di tutto il materiale intercettato è un vulnus. Per tutelare privacy e riservatezza, si è scelto di limitare fortemente il diritto di difesa». Infine i giornalisti: «Non tutto ciò che è rilevante per soddisfare il diritto dei cittadini ad essere informati - sostiene il sindacato Fnsi - ha necessariamente rilevanza penale, ma i giornalisti hanno il dovere di pubblicare tutte le notizie di interesse pubblico».

Fonte: La Stampa

e-max.it: your social media marketing partner
 

Login

I nostri sostenitori

Newsletter

Rimani aggiornato con le nostre news periodiche
captcha 
Privacy e Termini di Utilizzo
Ho letto l'informativa e presto il mio consenso

Regolamento UE 2016/679:il Data Protection Officer

Cerca Delegato

Mappa dell'Italia Puglia Molise Campania Abruzzo Marche Lazio Umbria Basilicata Toscana Emilia Romagna Calabria

In evidenza: la certificazione di Privacy Officer

Recensioni Stampa

Millionaire, la privacy come nuovo business 15 Febbraio 2018, 10.21 Federprivacy
Millionaire, la privacy come nuovo business
La Privacy come un business per DPO e consulenti con il GDPR in un'intervista al presidente di Federprivacy pubblicata in uno speciale di Lucia Ingrosso sulla rivista Millionaire di febbraio in edicola, che ha intervistato anche il Garante Europeo...
Leggi tutto 2465 Visite 0 Voti
Al via il corso per Data Protection Officer al CNR di Pisa
In partenza il corso di formazione manageriale per DPO con un percorso di 124 ore che inizierà il 16 gennaio per terminare con l'esame finale il 30 marzo. Bernardi: "Per garantire un elevato livello della qualità della formazione abbiamo ingaggiato 23...
Leggi tutto 3657 Visite 0 Voti
Shopping online, il vademecum per acquisti sicuri durante le festività
Un italiano su due fa acquisti su internet, ma pochi utenti sanno riconoscere un sito non sicuro. Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, nei prossimi giorni si registrerà il picco degli acquisti in rete. Federprivacy ha stilato un vademecum per...
Leggi tutto 3269 Visite 0 Voti

Privacy & Società

Privacy:Ue, no negoziati su protezione in intese commerciali
La tutela dei dati personali non può essere oggetto di negoziati nelle intese commerciali tra l'Ue e un Paese terzo, in quanto questa sarà sempre sottoposta strettamente al rispetto delle norme europee in materia. E' quanto ha messo nero su bianco il Collegio dei...
Leggi tutto 2524 Visite 0 Voti

Le Notizie di oggi

Sapresti rispondere?

Cos’è un dato filosofico? 24 Aprile 2010, 00.00
Cos’è un dato filosofico?
E’ opportuno premettere che il Codice della Privacy include  tra i dati sensibili anche quelli idonei a rivelare le convinzioni  filosofiche...
Leggi tutto 26222 Visite 0 Voti

Community

    • Responsabile esterno??
    • Le caratteristiche dell'atto le ho viste, grazie. Ma era proprio capire, se è eccessivo nominare...
    • 7 Mesi 1 Settimana fa
    • Responsabile esterno??
    • Io mi atterrei a quanto riportato sul sito del Garante, dove si legge: Il Reg UE fissa più...
    • 7 Mesi 2 Settimane fa
    • Responsabile esterno??
    • Con il nuovo Regolamento Europeo come, secondo voi, è meglio identificare le società "destinatarie" dei...
    • 7 Mesi 2 Settimane fa

Altre discussioni »

 514 visitatori online